Ha cominciato negli anni Ottanta con gli Wham, Gorge Michael, 48 anni e una carriera in crisi per l’abuso di droghe, ha dovuto annullare diversi appuntamenti del suo tour europeo.
Ricoverato la scorsa settimana all’ospedale di Vienna per una polmonite, George Michael posticiperà le date del 'Symphonica: The Orchestral Tour' già previste per Vienna, Londra, Strasburgo e Cardiff. E non è la prima volta che accade: ad ottobre era stato già stato annullato il suo concerto alla Royal Albert Hall di Londra per un’infezione virale.
Insidiosa e non priva di complicazioni la polmonite è la sesta causa di ospedalizzazione in Italia, ogni anno si registrano 1,7 casi ogni mille abitanti, con una maggiore incidenza dopo il 50 anni e tra gli ultrasessantacinquenni.
Francesco Blasi, professore di Medicina respiratoria dell’Università degli studi di Milano, nella presentazione di un’indagine Censis evidenzia un preoccupante tasso di mortalità tra alcune categorie considerate a rischio: anziani immunodepressi o con patologie croniche, soggetti debilitati dall’abuso di fumo e alcol, bambini (nei quali lo Pneumococco causa anche altre patologie come otiti, faringiti e meningiti).
Dall’indagine Censis emerge una generica consapevolezza della malattia e dei suoi rischi ma una tendenza a sottovalutarne la pericolosità proprio per queste categorie maggiormente esposte. Contro lo Streptococcus pneumoniae o Pneumococco si rivela efficace il vaccino coniugato 13valente, evoluzione dell’eptavalente, che stimola la risposta immunitaria creando, secondo Paolo Bonanni dell’Università di Firenze, una sorta di 'memoria immunologica'.
Per gli adulti è sufficiente una sola dose senza ulteriori richiami annuali, nel bambino occorrono tre dosi a tre, cinque, dodici mesi. Ketty Vaccaro, responsabile del settore Welfare del Censis, rileva una scarsa conoscenza tra le persone di questa opportunità e una certa resistenza all’utilizzo del vaccino.
Maggiore predisposizione mentale a farlo, invece, è tra chi già è abituato a vaccinarsi contro l’influenza, seppure le patologie da pneumococco non seguano la stagionalità come l’influenza. La vaccinazione può essere fatta tutto l’anno ma raramente supera il 5-10% della popolazione anziana, sarebbe molto importante creare una vera e propria campagna di comunicazione in suo favore uscendo dalla logica della stagionalità e diffondendone l’utilizzo tra gli anziani.
Partendo da una proficua collaborazione tra medici di medicina generale, Sanità pubblica (le Asl hanno già il vaccino usato per i bambini) e media, si dovrebbe promuovere la cultura della prevenzione, in tal senso gioverà l’offerta attiva per gli anziani non vaccinati nei centri vaccinali che ad oggi la praticano per i bambini.