Il pavimento pelvico
Il pavimento pelvico costituisce la zona genito-urinaria-anale e rappresenta una unica entità funzionale, poiché le strutture anatomiche che lo costituiscono cooperano in sinergia per svolgere una o più funzioni tra loro strettamente correlate: la funzione urinaria, fecale, sessuale, riproduttiva e della statica pelvica.
È formato da un insieme di muscoli che si intrecciano fra loro e chiudono verso il basso il bacino; abbracciano l’apparato urinario (uretra e vescica) e vaginale (nella donna) formando il pavimento anteriore, fino a coinvolgere l’apparto ano-rettale (ano - retto) costituendo il pavimento posteriore.
Disfunzioni del pavimento pelvico
Le disfunzioni del pavimento pelvico consistono nel danno più o meno accentuato della parte muscolare di sostegno. L’alterazione delle strutture muscolari involontarie sono causa delle seguenti patologie:
- Stipsi
- Emorroidi
- Incontinenza Urinaria
- Incontinenza Fecale
- Prolasso genitale
Tali disfunzioni vengono trattate dallo specialista uroginecologico e dal colonproctologo.
Epidemiologia
Le disfunzioni del pavimento pelvico sono patologie di frequente riscontro nella popolazione femminile. Pochi dati sono sufficienti a comprendere l'importanza di tale patologie in termini di impatto sulla qualità di vita della donna e di spesa sanitaria, poichè la reale prelvalenza ed incidenza vengono sottostimate in quanto spesso la paziente non le riferisce per vergogna.
Soffrono di almeno uno dei disturbi del pavimento pelvico Il 12% di donne comprese tra i 20 ed i 60 anni, con un ulteriore incremento dopo i 60.
Circa il 50% delle donne che partoriscono riportano un danno nei supporti pelvici.