La
sindrome dell'intestino irritabile (SII) è un complesso sintomatologico che comprende dolore addominale ed irregolarità dell'alvo, dovuto ad alterazioni motorie funzionali del colon. E' senza dubbio la più frequente causa di ricorso al medico per patologia gastroenterologica.
SintomiSintomi caratteristici della sindrome dell'intestino irritabile sono:
- il dolore, più frequente in fossa iliaca sinistra ma che si può localizzare in tutte le zone addominali, è quasi costantemente presente. A volte il dolore può anche interessare le spalle o la regione lombare. Il sintomo, generalmente, non è molto intenso; non disturba il sonno, può seguire il pasto ed è alleviato o risolto con l'evacuazione di fecio gas;
- la stipsi può essere tale da consentire l'evacuazione solo dopo uso di lassativi o clisteri;
- la diarrea con numero variabile di scariche di feci di consistenza ridotta, raramente notturne.
Nell'intestino irritabile, generalmente, si alternano periodi di diarrea, di stipsi e di normalità nella evacuazione.
Altri sintomi addominali: meteorismo con senso di gonfiore addominale, borborigmi, nausea.
Sintomi non addominali: cefalea, facile stancabilità, difficoltà alla concentrazione, palpitazione, dispnea, disuria.
Terapia
La terapia deve contrastare i sintomi prevalenti.
Per il dolore: antispastici tipo anticolinergici (propantelina bromuro, prifinio bromuro, cimetropio bromuro) e miolitici (trimebutina, pinaverio bromuro, ottilonio bromuro, luoroglicina) che agiscono riducendo lo spasmo intestinale. L'olio di menta in capsule, oltre all'effetto antispastico, è in grado di ridurrela sensazione di gonfiore addominale.
Per la stipsi: procinetici tipo levosulpiride, per facilitare la progressione delle feci; fibre contenute nei lassativi dimassa (metilcellulosa, Agar, Crusca, Glucomannani, derivati dello psillio); lassativi osmotici (lattulosio e lattitolo).
Per la diarrea: loperamide, che agisce riducendo la peristalsi dell'intestino; farmaci adsorbenti (carbone attivo, caolino,diosmectite) che, adsorbendo i liquidi, aumentano la consistenza dellefeci.
Utili, al fine di ridurre la componente psicosomatica, la stessa levosulpiride, gli ansiolitici (benzodiazepine) e gli antidepressivi (amitriptilina).